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Storia


CASALE BIFARA
Durante
la dominazione bizantina il territorio era affidato ai
“conductores” (affittuari) delle terre
ecclesiastiche. I bizantini aumentano le tasse e
impongono la coscrizione obbligatoria ai giovani “rustici”
contadini. Riteniamo che la Masseria di Campobello sia
stata adibita ad ammassare il grano ed altri prodotti
agricoli delle terre ecclesiastiche.
Nell’841
gli Arabi o meglio i Berberi occupano le nostre
contrade. Il nostro territorio si ipotizza sia stato
dominato dalla
tribù araba“Qùarqùdi”,
governata in
tale periodo dal
ferocissimo,
ma geniale,stratega
berbero Ibin
Al
Abbas
Questi fece
edificare una torre in c\da Garcitella e una
fortezza
che chiamerà “El Raal Bi-Far”, in considerazione
che era posta su una strada maestra e distava almeno
un giorno di cammino dalle grandi città.


CONGRESSO
MARIANO
5 settembre 1947


RUDERI DEL CONVENTO
DEI PADRI AGOSTINIANI
Contrada Rocca di Mendola
XVII secolo


CHIESA B.M.V. ADDOLORATA
DETTA CHIESA NUOVA
1750 CIRCA
E' in ordine di tempo la terza
chiesa edificata di Campobello di Licata .
Fu completata nel 1820 dagli agiati sacerdoti Don Sebastiano
Amico e Salvatore che l'abbellirono con l'organo e l'arredamento
.
L'attuale facciata di Barocco semplificato fu progettata da
Calogero Vinci , architetto di Naro su progetto di Francesco
Querni.
La chiesa è composta da tre navate .All'interno nella navata
sinistra si trovano gli spendidi altari di legno intagliato e
dorato , i due quadri della Passione del 1940 ,opere di Leopoldo
da Messina ; la tela dell'incarnazione di Maria di Domenico
Provenzani , la statua lignea del Sacro Cuore di Girolamo
Bagnasco e l'Annunciazione di Ignazio Spina da Licata .
Sempre all'interno troviamo i mezzi busti di marmo di Don
Rosario La Lomia con i figli Rosario ed Alessandro .
Il cenotafio di don Francesco La Lomia ucciso da mano assassina
nel 1882 , il busto di marmo del Sac. Felice Amico e la tomba di
Mons. Salvatore Licata .
Dal 1935 è chiamata Chiesa Nuova. ( Cfr. Arch. Calogero
Brunetto)

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