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Preistoria


ABITAZIONI RUPESTRI
(2200 - 1450 a.C.)
(Mactorion?)
Contrada Zubbia di Campobello di Licata


KUBBA (pozza d'acqua) di ispirazione
micenea


Lucerne
Acrome (V
sec. a.C.)
Sulla
strada Corconiana (Naro-Campobello-Ravanusa), chiamata così
perché il proprietario era il latifondista e veterano romano
Corconio, vi è la presenza di una stazione di posta (statio),
di proprietà demaniale, dove avveniva il cambio dei cavalli,
sistemato in un luogo ricco di sorgenti d’acqua potabile. Una
villa romana con mosaici esisteva sugli altopiani a S. O. della
Zubbia. La lingua parlata era il greco puro ed il latino era la
lingua dei documenti ufficiali e della rara segnaletica
stradale.
Nel
400 d.C. il cristianesimo arriva nella nostra area; infatti,
si sono ritrovate lucerne cristiane a Garcitella durante i
lavori di scavo per la costru-zione della ferrovia avviata nel
1876.


Minerali della Serie
Gesso-Solfifera
Dopo
la conquista romana vengono abbandonati i luoghi
fortificati di Fondachello, Regaleone,
Garcitella,
Favarottella ed altri. Il latifondo si sviluppa nel 21
a.C. In tale periodo le nostre campagne erano popolate da
fattorie medio-piccole che producevano grano, orzo, olive
ed altri alberi da frutto,
con vasti pascoli ed allevamenti
di cavalli.
I
Romani conoscevano sicu-ramente
le miniere del nostro territorio (Bifara, Favarotta,
Giordano, Sconfitta etc.). Quando si rinveniva lo zolfo,
i terreni divenivano proprietà dello Stato,quindi
espropriati agli “actores”(piccoli proprie-tari)
e affidati ai funzionari statali che
impiegavano
per l’estrazione,
schiavi
e condannati ai lavori forzati.
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